
BMW - 100 Anni di storia - Insieme al futuro dell’automobile

A Monaco, il 7 marzo 1916 nasceva la Bayerische Motoren Werke, fabbrica di motori.

La prima BMW fu una Austin Seven costruita su licenza, che l’anno successivo diventò la prima BMW della storia, la 3/15. Negli anni Trenta vennero alla luce le 320, 326 e 328, poi la guerra fermò la produzione.
Negli anni Cinquanta fu messa in produzione la BMW 500, con i suoi modelli alto di gamma e il primo V8 di produzione, ma la Casa Automobilistica entrò in crisi e nel 1959 si assistette ad un tentativo di acquisto da parte di Mercedes.
La crisi del '59
La svolta avvenne allorché Herbert Quandt acquistò il pacchetto di controllo e nel 1961 fu introdotta la 1500.

L’auto iniziò il nuovo corso di Monaco e pose le basi per il successo del marchio di lusso. Herbert lasciò al fratello Harald l’eredità del padre (industriale delle batterie ora marchiate VARTA) per seguire la meccanica e l’automobile.
Dapprima all’Olympia Halle di Monaco e poi a seguire Pechino, Londra e Los Angeles, i festeggiamenti per i cento anni della BMW sono d’obbligo. La storia mondiale dei motori e delle automobili ha in Baviera uno dei suoi pilastri.
Ironia dell’architettura, la Casa che ha costruito la sua fama con i mitici 6 cilindri in linea, silenziosi, morbidi nell’erogazione, elastici all’inverosimile e possenti quando lo si desidera, viene rappresentata dal grattacielo Quattro Cilindri che troneggia nel quartiere olimpico di Monaco.
Attorno alla Torre Bmw di 22 piani terminata nel 1972 per i Giochi Olimpici troviamo il cosiddetto BMW Welt, il grande centro espositivo della casa automobilistica inaugurato nel 2007, frutto del lavoro dell’architetto austriaco Karl Schwanzer.

Per il centenario BMW introduce il prototipo Vision Next 100 che è una berlina sportiva ricca di tecnologia che vedremo sui futuri modelli bavaresi.

Se nulla viene svelato della meccanica, molta attenzione viene posta allo sviluppo della guida autonoma che seppure non prioritario per un marchio che punta al piacere di guida, può risultare una valida alternativa per alcuni trasferimenti.
Il volante viene sostituito da una barra di comando a sviluppo orizzontale che fuoriesce a comando dalla plancia (Modalita Boost), o vi rientra quando si opta per l’autopilota (Modalità Ease).
L’interno della vettura è super moderno, infatti troviamo un display a proiezione sul parabrezza (head-up display), che fornisce tutti i dati sul funzionamento dell’auto, ma che è capace di leggere i gesti attraverso cui si possono comandare le varie funzioni semplicemente con il movimento delle mani.
A supporto della guida in condizioni di scarsa visibilità o buio, troviamo una traccia luminosa che indica la traiettoria da seguire e, grazie alla connessione con una rete dati esterna, mostra quello che il pilota non può vedere come ostacoli o curve pericolose, invisibili alla vista.
