Stop auto diesel Euro 5 dal 1° ottobre 2025 nel nord Italia
Il Governo ha deciso il blocco delle autovetture Euro 5 diesel a partire dal 1° ottobre 2025, nelle regioni Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte.
Le restrizioni interesseranno le aree metropolitane e i comuni con più di 30.000 abitanti, nel periodo invernale e nei giorni feriali, dalle 8:00 alle 19:30 circa.
Quando inizia lo stop alle auto diesel, dove e perché
Il blocco delle vetture diesel Euro 5 in Pianura Padana è una contromisura decisa dal Governo Meloni per contrastare una situazione di grave inquinamento atmosferico.
Come prevedibile, è scattato il panico tra i possessori di vetture Euro 5 diesel nel nord Italia e ancora tanti cittadini si chiedono: quando verranno bloccati gli Euro 5 diesel? Gli Euro 5 diesel fino a quando possono circolare?

Auto e Autoarticolati in Coda in Autostrada
Il divieto di circolazione delle vetture Euro 5 diesel (tenendo presente che le autovetture diesel Euro 3 ed Euro 4 attualmente non possono circolare) parte dal 1° ottobre 2025 nelle città della Pianura Padana. A breve, lo stop alla circolazione per le auto Euro 5 sarà esteso anche ad altre grandi città, come Roma e Firenze.
I motivi dello stop e le soluzioni del Governo
Il decreto voluto dal Governo Meloni è concepito per superare il grave problema di inquinamento atmosferico che nuoce gravemente alla salute dei cittadini della Pianura Padana, una delle zone più inquinate dell’Unione Europea.
Questa contromisura però non risolverà il problema, è solo un palliativo che si ritorce contro i cittadini e gli automobilisti, i quali saranno costretti a spendere tanti soldi per comprare una vettura nuova, più ecologica, per poter andare al lavoro o semplicemente per viaggiare liberamente. Il blocco ai diesel Euro 5, cioè le vetture diesel con classe ambientale Euro 5, sarà in vigore con regolarità dal 2026, nei mesi autunnali e invernali, da settembre ad aprile.
Molti si chiedono se lo stop alle auto diesel Euro 5 sarà rinviato. Questo è oggetto di discussione all’interno del Governo poiché oltre un milione di cittadini e automobilisti saranno costretti altrimenti a cambiare vettura, con grande impatto negativo per l’economia delle rispettive famiglie.
Per quanto ne sappiamo oggi, in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, il blocco della circolazione per i veicoli diesel Euro 5 partirà dal 1° ottobre 2025, nei comuni con più di 30.000 abitanti e nelle aree urbane. In altre grandi città, tra cui Roma, partirà dal 1° novembre 2025.
Stop auto diesel Euro 5 dal 1° ottobre 2025
Il decreto Infrastrutture numero 73, relativo al blocco della circolazione per i veicoli Euro 5 nelle regioni del nord Italia, varato dal Governo Meloni, è stato approvato dall’esecutivo il 19 maggio 2025, per poi essere successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 maggio.
Il decreto, affinché abbia effetti di legge, deve essere votato e ratificato dal Parlamento che, nel caso, può apportare le modifiche che ritiene opportune, come quella relative ai diesel Euro 5, ma non solo.
Stop auto diesel Euro 5 in Lombardia, cosa prevede il decreto?
La Regione Lombardia ha disposto il divieto di circolazione per le autovetture Euro 5 diesel classificate come M1 dal 1° ottobre 2025. Successivamente, dal 1° ottobre 2026, il divieto riguarderà anche i Veicoli Commerciali e i TIR, classificati come M2, N1, N2. In seguito, dal 1° ottobre 2027, il blocco della circolazione sarà applicato anche a tutte le altre categorie di veicoli.
In Lombardia, le auto Euro 5 diesel avranno un blocco di circolazione solo in determinati orari e giorni, secondo le disposizioni regionali e comunali. Il divieto di circolazione per le autovetture diesel Euro 5 sarà attivo nei giorni feriali (sono escluse le domeniche e i giorni festivi), dalle 7:30 alle 19:30, anche se gli orari possono cambiare a seconda del Comune.

Autoarticolato con Cisterna su Autostrada in Montagna
Stiamo parlando delle zone ad alto inquinamento con Comuni in fascia 1, quelli che hanno più di 30.000 abitanti, come definito dai piani della qualità dell'aria delle diverse regioni.
Ricordiamo che, solo nel bacino di Milano, l’eventuale proroga al decreto per le vetture Euro 5 diesel avrebbe un effetto immediato che impatterebbe su tanti veicoli, appartenenti a persone che vanno a lavorare tutti i giorni e per le quali il costo di rimpiazzo della vettura sarebbe elevato.
I cittadini della metropoli lombarda conoscono bene la situazione, hanno già vissuto una situazione comparabile con l’Area B a Milano: gli Euro 5 diesel, di fatto, non possono entrare in città nei giorni festivi.
Stop ai diesel Euro 5 anche a Bologna, Firenze e Roma
Il blocco delle vetture diesel Euro 5 a Roma sarà effettivo e includerà la ZTL Fascia Verde dal 1° novembre 2025. Quindi sì, se il decreto sarà confermato, così come concepito inizialmente, il blocco sarà attivo anche nella Capitale.

Autoarticolati in Fila in Autostrada
A Firenze esistono attualmente delle limitazioni solo in alcune zone centrali, nuovi blocchi del traffico sono attivi dal 1° giugno 2025 nell’Area Scudo Verde. Gli abitanti della città toscana si domandano: le autovetture Euro 5 diesel fino a quando possono circolare a Firenze? La risposta è sempre a stessa, dal 1° ottobre 2025 parte il blocco alla circolazione, in determinati orari e durante la stagione invernale, fino ad aprile.
E a Bologna, capoluogo dell’Emilia Romagna, come ci si regola? Le vetture Euro 5 diesel fino a quando possono circolare a Bologna? La regola è simile: dal 1° ottobre 2025 sarà attivo il blocco alla circolazione per le vetture diesel Euro 5 fino ad aprile 2026, nei giorni festivi e in determinati orari. Sarà poi reintrodotto successivamente da settembre 2026 e così via.
Quali sono le vetture diesel classificate come Euro 5
Per essere concreti, ricordiamo che le autovetture con classe ambientale Euro 5 diesel sono quelle immatricolate tra il settembre 2009 e l’agosto 2015. Saranno a breve sotto sanzioni anche se hanno già installato il filtro antiparticolato (FAP) o DPF (Diesel Partikel Filter) che abbatte in maniera importante le emissioni di particolato (PM) allo scarico, una delle componenti che sono nocive per l’ambiente.
Successivamente, è stata introdotta la classificazione Euro 6, dove le emissioni sono ulteriormente ridotte rispetto agli Euro 4 ed Euro 5.

Pompa Diesel presso il Distributore di Carburante
Se si possiede una vettura diesel e non si sa se sia Euro 5, come si può verificare la classe ambientale della propria vettura? Basta leggere il Libretto di Circolazione che oggi ha preso il nome ufficiale di Documento Unico (DU) e comprende anche il Certificato Di Proprietà (CDP). Poniamo attenzione al terzo quadrante (in basso a sinistra), dove troviamo i dati tecnici, come la misura degli pneumatici e la classe ambientale.
Multe e sanzioni per chi non rispetta il blocco
Le sanzioni per gli automobilisti che non rispettano i blocchi del traffico per i diesel Euro 5 sono importanti e possono gravare sul bilancio famigliare: la violazione del blocco prevede una multa da 168 Euro ai 679 Euro.
In caso di recidiva (quando si commettono due infrazioni uguali nel corso di due anni), si rischia anche la sospensione della patente di guida, da 15 a 30 giorni (secondo l’articolo 7, comma 13-bis, del Codice della Strada).
Ci sono esenzioni al blocco Euro 5 diesel?
Le esclusioni al blocco del traffico per i diesel Euro 5 coinvolgono solo i veicoli delle amministrazioni locali, delle Forze dell’Ordine, e pochissimi altri, tra cui, solo per un numero limitato di ingressi, le vetture storiche iscritte all’ASI (Automotoclub Storico Italiano) con CRS (Certificato di Rilevanza Storica).
Esistono però deroghe attuate localmente: ad esempio in Emilia Romagna ci sono eccezioni per determinate categorie, come i lavoratori turnisti e le persone con ISEE inferiore a 14.000 Euro.
Appello al Governo Meloni per chiedere lo stop al decreto blocco diesel Euro 5
Il decreto adottato dal Governo Meloni per il blocco delle auto Euro 5 diesel è concepito male e non avrà nessun effetto sulla salute dei cittadini del Nord che abitano nelle zone ad alto inquinamento, ma avrà un effetto devastante sui loro portafogli.
Servono misure strutturali per ridurre il traffico automobilistico: si devono realizzare nuove linee della Metropolitana e passanti ferroviari.
Ci si chiede come mai sia stato cancellato il raddoppio della linea Milano-Mortara (tra Albairate e Vigevano) che ridurrebbe il numero di vetture di coloro che vanno a Milano per lavoro? E molti si chiedono anche il perché si insista a realizzare un’opera inutile come la tangenziale Vigevano-Magenta che porta inquinamento atmosferico e consuma il territorio dei nostri contadini, quando basterebbero pochi svincoli per ridurre il traffico di quella zona?
Come mai non viene affrontato il tema del traffico sulla tangenziale ovest dove, nella parte nord, l’autostrada Milano-Venezia è sovrapposta alla tangenziale, motivo per il quale è sempre intasata e produce una quantità di inquinamento importante? Come mai il tratto Milano-Trezzano è ancora gestito da semafori (non intelligenti), mentre se fossero realizzati sottopassaggi e rotatorie si ridurrebbero il traffico e le emissioni del chilometro più congestionato d’Italia?
Come mai si tolgono investimenti importanti che ridurrebbero le emissioni nocive dove c'è alto inquinamento come nella Pianura Padana e si sprecano per realizzare un’opera inutile come il Ponte sullo Stretto che non riduce l’inquinamento e non serve quasi a niente?

La Premier Giorgia Meloni e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini
Ci appelliamo al Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni per affrontare seriamente la questione dell’inquinamento che riguarda la salute dei cittadini. Invitiamo il nostro capo del Governo a occuparsi, con misure strutturali per il Nord, della realizzazione di opere che riducano il traffico, a favore di mezzi di trasporto ad emissioni zero.
Il Ministro delle Infrastrutture Salvini trascura le regioni produttive che necessitano di infrastrutture per lavorare con maggiore efficienza e spreca risorse per politiche dispersive di basso livello. Occorre il Suo prezioso intervento per rimediare.