Pagani Automobili - Una futura leggenda

Ancorché in tiratura limitata, questi concentrati di tecnologia e design estremo riescono a far appassionare tutti, dai più piccoli ai più grandi.
Pagani Automobili - Una futura leggenda

Dedico l’ultima uscita dell’anno, il giorno del mio compleanno, ad un sogno, a macchine da capogiro.


Horacio Pagani, italo-argentino figlio di un fornaio e grande appassionato di Juan Manuel Fangio, dopo un’esperienza lavorativa in Lamborghini, decide di fondare la propria società per poter realizzare la proprie Gran Turismo. Nel 1988 si videro i primi disegni della Fangio F1 poi rinominata Zonda, grazie anche al supporto motoristico di Mercedes-Benz (AMG – reparto sportivo di MB - è ora fornitore il ufficiale dei motori per Pagani Automobili), vide la luce il primo esemplare realizzato a mano in fibra di carbonio nel 1998 e fu esposta al salone di Ginevra del 1999. La vettura adottava un  propulsore V12 di 5987 cm3  poi portato nel 2002 a 7291 cm3  con la versione F con una potenza di 600 cv. Stiamo parlando di numeri puramente indicativi perché chi compra un sogno da oltre 500.000€ può chiedere di personalizzare la vettura a livelli estremi, dagli interni fino al design ed alla meccanica. La produzione rimane a mano e stiamo parlando di circa 20 pezzi all’anno.  Geniale quest’uomo che con poco più di 100 unità prodotte, fa parlare di sé in tutto il mondo.

L’azienda nasce dove il sangue pulsa motori da una vita, a Modena. Nei dintorni di Ferrari, Maserati, Lamborghini e se vogliamo Ducati a Borgo Panigale.


Pagani Automobili

Zonda è il nome di un vento che soffia nella stagione invernale nelle pampas argentine. Chi se la può permettere acquisisce la licenza di sognare ad occhi aperti e di possedere un pezzo unico, un gioiello che si cuce addosso come un vestito su misura e che viene realizzato in maniera esclusiva e artigianale. Si capisce che non parliamo qui di vetture commerciali di cui vediamo le immagini in pubblicità, ma di pietre preziose tagliate su misura per l’aquirente.

Nel 2011 è l’ora della Huayra che con che grazie al nuovo motore V12 turbo, sviluppa 730 cv e oltre 1000 Mn di coppia, raggiunge di374 Km/h e raggiunge i 100Km/h in tre secondi (stiamo parlando di tempi da formula uno).

Il 2013 è la volta della Zonda Revolucion, 2,2 milioni di Euro per un bolide da 800 cv e 2,6 secondi per volare a 100 Km/h, un sogno nel sogno. Sarà prodotta in soli 5 unità.


A cosa si deve il mito di quest’uomo e di queste GT biposto dalla tecnica aeronautica? La cura maniacale del dettaglio e della sofisticazione tecnologica che mira alla perfezione assoluta.  Tutti i componenti fondamentali delle vetture (incluso il motore che proviene dalla Germania) vengono incisi con il nome a mano dall’operaio che lo sta realizzando. Tutti i processi di produzione vengono tracciati e confluiscono in un libro che racconta la storia della vettura dalla sua nascita. Le Pagani sono tutte realizzate come in Formula 1, con la scocca in pezzo unico di fibra di carbonio. La tecnologia di produzione è quella aeronautica, i componenti prima di essere assemblati passano un esame attento ai raggi X. I materiali di produzione dei telai (sotto forma di tessuto in fibra composita imbevuta di una speciale resina) vengono conservati  sottovuoto sotto zero, in modo da poter essere utilizzati per futuri ricambi e riprocessati per le richieste dei clienti, anche dopo 20 anni. Horacio Pagani mette in pratica la filosofia rinascimentale di Leonardo da Vinci che vede arte e scienza camminare insieme.

Pagani Automobili - Una futura leggenda


Dedico questa uscita a tutti coloro che realizzano un sogno, come Horacio e i suoi 53 collaboratori.

Strepitoso 2016 a tutti.

Pagani Automobili

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