Voglia di riscatto delle auto cinesi al Salone dell'auto di Shangai

Produzione e concezione “locale” in anteprima al Salone
Voglia di riscatto delle auto cinesi al Salone dell'auto di Shangai

Il bello del Salone Internazionale dell’Automobile di Shanghai è che permette di vedere e confrontare i due mondi, oriente e occidente, allo stesso tempo. Oltre ad essere una vetrina per i nuovi prodotti e quelli futuristici, questo salone dell’auto mostra sia la produzione occidentale (USA ed Europa) che quella orientale (in prevalenza cinese). Tecnologie, tendenze, mercati, abitudini, prezzi e status si confrontano, mettendo allo stesso tempo in risalto differenze e convergenze.

Da quando la Cina ha aperto le porte del proprio mercato a produttori internazionali grazie alle Joint Ventures tra le aziende estere e quelle cinesi (prima di fatto c’era solo Volkswagen con una riedizione della Passat), La Cina è diventato un terreno di confronto, di produzione ed ora anche di progettazione. primo luogo la collaborazione, di lunga data, delle più grandi aziende locali con i big delle quattro ruote.

Se prima venivano importati ed adattati modelli occidentali per il mercato locale, ora le piattaforme attorno alle quali nascono le vetture sono condivise ed i grandi player locali possono produrre velocemente automobili dedicate al mercato interno adeguando le caratteristiche di omologazione.

Non dimentichiamo poi che la qualità costruttiva del sistema cinese è ormai prossima a quella occidentale grazie ad una velocità di crescita e sviluppo delle tecnologie e del controllo di qualità. L’industria cinese (il gruppo Geely in questo caso) è uscita dalla sua nicchia ed è andata in Europa a comprare Volvo! I produttori di componentistica sono stabilmente insediati in Cina anche per la produzione di qualità europea nelle componenti come negli accessori.

Gyon Matchless Concept

Gyon Matchless Concept

La collaborazione di aziende europee con quelle cinesi è ormai ai massimi livelli di integrazione. La Scuola Italiana di Design collabora regolarmente con industrie cinesi. La Cina arriva ora ad esportare tecnologia Automotive, soprattutto in ambito elettrico ed elettronico, anche a causa del grande inquinamento delle metropoli orientali. Le copie della Smart e della Evoque sono un ricordo, ora i centri studi locali sviluppano nuove vetture in autonomia.

I risultati si vedono, le novità di prodotto cinesi trasudano voglia di riscatto e sono sulla strada della qualità (anche se il mercato locale è ancora in cerca di prezzi molto bassi per la mobilità individuale di massa). Vediamo alcuni esempi di vetture di produzione e concezione “locale”.

Gyon Matchless Concept è un prototipo completamente elettrico del gruppo cinese che con questa prima vettura Shooting Brake intende fare breccia nel mercato di lusso.

Grandi ambizioni anche per la Han Teng Red 01, 2.0 litri turbo benzina da 190 CV o 600 chilometri di autonomia in modalità completamente elettrica per una gamma completa.

Hang Teng Red

Hang Teng Red

Grove Hydrogen collaborazione Pininfarina

Grove Hydrogen collaborazione Pininfarina

Grove Hydrogen vanta una collaborazione con Pininfarina per il Design e introduce la sua prima vettura alimentata a idrogeno, la Granite Concept che si propone di introdurre questa motorizzazione innovativa che, sfrutta la propulsione elettrica grazie alla tecnologia di conversione dell’idrogeno in energia grazie al sistema “fuel Cell”.

Geely Preface Concept punta al lusso e sportività estremi ed in grande mostra. Seguace della concept Expanding Cosmos con portiere posteriori con apertura “suicide doors” senza montanti punta ai clienti che amano mostrarsi.

La BYD E-Seed GT è quella che appare la più avvenieristica di tutte, con le ali di gabbiano che danno accesso all’abitacolo per 4 persone. Il drago cinese ispira il frontale della vettura che al suo interno gestisce tutte le funzioni e comandi con tre schermi giganti.

Geely Preface Concept

Geely Preface Concept

XPeng Motors P7

XPeng Motors P7

La Geely Geometry A saloon è la prima vettura del nuovo marchio del gruppo cinese, ed è completamente elettrica. Vanta fino a 500 chilometri di autonomia ed un’accelerazione di 8,8 secondi da 0-100 km/h.

 X Peng Motors P7 è l’anti Tesla cinese. Trazione integrale, 0-100 Km/h in 4 secondi e 600 chilometri di autonomia. Pronta per la guida autonoma di livello 4 e 5g ready grazie alla collaborazione tecnica con Qualcomm e Nvidia, questa vettura mira in alto.

Geely Geometry

Geely Geometry

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