Multe & Ricorsi
10/02/2021

Multe Auto: cosa guardare e come capire se è una multa è valida

Capita a tutti gli automobilisti, prima o poi, almeno una volta nella vita, di commettere un’infrazione al codice della strada e di trovarsi a dover affrontare quello che è il peggior fastidio per tutti, ossia il ricevimento della famosa busta verde, solitamente inviata dal Comune, che ti avvisa che hai commesso un’infrazione.
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Multe Auto: cosa guardare e come capire se è una multa è valida

Al di la della spiacevole sorpresa e del fastidio iniziale, soprattutto se non ci si ricorda o non ci si è resi conto di aver commesso tale infrazione (autovelox e photored sono le multe di cui ci si accorge sempre troppo tardi), bisogna prima di tutto esaminare accuratamente la multa, leggendola con pazienza dalla prima all’ultima riga e capire se sia valida o se, per qualsiasi motivo, ci sia qualche errore o mancanza nella compilazione.

Accertamento e Recapito della Multa

Innanzitutto c’è da dire che qualsiasi infrazione al codice della strada andrebbe contestata subito da un agente accertatore, ma come sappiamo, questo non è possibile, anzi direi che quasi mai avviene o comunque avviene solo se:

  • ci si trova a commettere l’infrazione di fronte ad una pattuglia dei Vigili o della Polizia Stradale,
  • o se, durante un controllo di routine, l’accertatore rileva, per esempio, che l’automobile non è stata sottoposta a revisione, che l’auto non ha le gomme invernali durante il periodo in cui vige l’obbligo di dotazioni invernali etc etc…

Nella stragrande maggioranza dei casi la multa viene recapitata a casa, ossia presso la residenza del proprietario del mezzo, anche se il proprietario non è l’effettivo trasgressore; questo perché l’unico dato che sono in grado di rilevare gli agenti accertatori è il nominativo del proprietario, al quale si risale dalla targa.

Di come risolvere il problema dell’effettiva responsabilità nella commissione dell’infrazione tra proprietario e conducente dell’auto ne parleremo in un successivo articolo.

Ma torniamo al contenuto della multa e alla sua validità.

Multa auto

Multa auto

Cosa deve contenere una Multa perché sia valida?

Prima di tutto, la multa deve contenere la data, compresa l’ora e la località precisa (comune, via e, se c’è, anche il numero civico) in cui è avvenuta la violazione.

Devono essere indicate sia la data di violazione che la data di accertamento (che può essere anche successiva alla prima, tipico esempio è il photored, dove la multa viene accertata quando il vigile visiona i filmati) ed infine il nome dell'agente accertatore e soprattutto deve essere indicato il motivo per cui non è stata contestata al momento della violazione

L’infrazione può essere commessa :

  • in una strada urbana, quindi l’indicazione del punto sarà più preciso (intersezione tra due strade nel caso di passaggio col semaforo rosso, numero civico e via nel caso di divieto di sosta)
  • oppure su strada extraurbana o autostrada, ossia nei casi tipici di violazione per eccesso di velocità e quindi l’indicazione sarà la direzione (es. "in direzione Milano" e il km della strada oltre che il Comune).

Altra cosa fondamentale è che siano indicate le generalità del trasgressore, solitamente il proprietario dell’auto nel caso, come detto prima, non vi sia stata immediata contestazione dichiarando chi era realmente alla guida in quel momento.

Altro elemento essenziale è la targa, il modello e il colore dell’auto. Controllate bene questi dati.

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Questo controllo è essenziale, perché spesso basta inserire una targa con un solo numero o lettera sbagliata che vi verrà recapitata una multa destinata a qualcun altro.

In questo caso, spesso sarà sufficiente comunicare all’ente che vi ha recapitato la multa che targa e auto non corrispondono e sarà l’ente stesso ad annullare la multa senza dover procedere ad alcun ricorso.

Attenzione però, che molti comuni, sempre più spesso, chiedono che venga effettuato un ricorso al Prefetto vero e proprio, anche su modello prestampato, sulla base del quale, poi, provvederanno ad annullare direttamente la multa.

Riferimento alla Norma e Infrazione

Altri elementi importanti perché la multa sia considerata valida sono il riferimento alla norma violata e la descrizione dell’infrazione, anche se non necessariamente dettagliata.

Un tipico esempio potrebbe essere “perché il trasgressore attraversava l’intersezione tra la via X e la via Y nonostante la lanterna (il semaforo ndr) proiettasse luce rossa nel senso di marcia”.

In questo caso, la descrizione è sommaria ma fa capire facilmente la violazione commessa, ovvero che siete passati col rosso e spesso fa tornare in mente quell’episodio in cui avevate il dubbio di aver passato il semaforo col rosso ma del quale vi eravate dimenticati.

Altri elementi fondamentali della multa

Altri elementi che devono necessariamente essere presenti nel verbale sono:

  • l’indicazione della somma da pagare,
  • il termine ultimo entro cui va pagata,
  • le modalità di pagamento, solitamente l’ufficio dove può essere pagata,
  • il conto corrente sul quale effettuare il pagamento, accompagnato da un bollettino postale precompilato.
Multa recapitata a casa

Multa recapitata a casa

Per quanto riguarda l’importo della multa, va indicata la possibilità per il trasgressore di pagare con uno “sconto” del 30% nel caso si paghi entro cinque giorni dal ricevimento della multa. Di questa possibilità parleremo poi in un altro articolo.

Nel caso la violazione preveda ulteriori sanzioni, anche queste ultime devono essere indicate; per tornare all’esempio del passaggio col rosso, dovrà essere indicata la sanzione accessoria di decurtazione di sei punti dalla patente.

Infine, un altro elemento che non può assolutamente mancare in una multa redatta correttamente è l’indicazione delle autorità competenti per l’eventuale ricorso e i termini entro i quali questo potrà essere effettuato.

Per approfondimenti leggere:

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