Multe & Ricorsi
08/04/2021

Come fare Ricorso per una Multa: procedure, costi e tempistiche

Quando arriva una multa ingiusta o che non sembra corretta in alcuni dettagli come dobbiamo comportarci? A chi dobbiamo fare ricorso per una multa? È preferibile rivolgersi al Prefetto o al Giudice di Pace? E il ricorso dopo quanto lo possiamo ritenere accettato? Tutte le risposte nella nostra Guida.
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Come fare Ricorso per una Multa: procedure, costi e tempistiche

Nel caso in cui fossimo decisi a contestare una multa è importante sapere che tutte le multe sono impugnabili e possono essere impugnate, a prescindere dal motivo, sia che ci siano vizi formali o che ci siano vizi sostanziali, alternativamente, tramite ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto e possono essere impugnate con termini diversi.

Come fare Ricorso per una Multa 

Fare ricorso al Prefetto

Il ricorso al Prefetto va presentato alla Prefettura territorialmente competente. Cosa significa questo? Significa che se ho preso la multa per un semaforo rosso mentre mi trovavo a Roma e abito a Milano, la multa mi verrà recapitata a Milano, ma il ricorso dovrà essere proposto al Prefetto di Roma. 

Perché può convenire fare ricorso al Prefetto?

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Sostanzialmente i vantaggi sono di natura economica e di tempi. Infatti il ricorso al Prefetto può essere proposto in un lasso di tempo doppio rispetto al Giudice di Pace, ossia 60 giorni contro i 30 del Giudice di Pace, quindi abbiamo un tempo decisamente maggiore per decidere se fare ricorso o se decidere, invece di pagare e non fare altro.

Altro vantaggio sta nella procedura, molto meno complessa rispetto alla procedura da seguire per il ricorso al Giudice di Pace.

Tra l’altro il ricorso al Prefetto può essere presentato anche personalmente, ossia senza l’ausilio di un avvocato, qualsiasi sia l’importo della multa da contestare, mentre il ricorso al Giudice di Pace, se tratta di multe che superano i 1100 euro, va comunque presentato con delega ad un avvocato con la conseguenza che tra le spese andrà calcolata anche la parcella dell’avvocato.

Inoltre il costo del ricorso al Prefetto è pari a zero, non ci sono infatti marche da bollo né altre spese da affrontare se non, nel caso si trasmetta il ricorso con raccomandata, il costo della raccomandata stessa.

Fare ricorso al Giudice di Pace 

L’impugnazione al Giudice di Pace va fatta entro 30 giorni dalla notifica della multa, al Giudice di Pace competente territorialmente, ossia del luogo dove è stata elevata la multa. 

Il ricorso al Giudice di Pace comporta la necessità di pagare delle spese vive, cioè a dire il contributo unificato, nella maggior parte dei casi pari a 43 euro (per sanzioni fino a 1100 euro) nonché l’opportunità di rivolgersi ad un avvocato (anche se non obbligatorio fino a 1100 euro) per farsi assistere in maniera adeguata in quello che poi sarà un vero e proprio processo

Vigile posiziona una multa

Vigile posiziona una multa

Infatti, nel termine di 30 giorni dovrà essere depositato un ricorso con l’allegazione di documenti comprovanti le proprie ragioni dopodiché il giudice fisserà un’udienza alla quale bisognerà partecipare, e, se non si è coadiuvati da un “tecnico” del diritto quale è un avvocato, potreste trovarvi in una situazione difficile da gestire, soprattutto perché quasi sempre l’amministrazione comunale chiamata a rispondere si costituisce con un funzionario con il quale dovrete confrontarvi in udienza. 

Il vantaggio del ricorso al Giudice di Pace sta nel fatto che potete difendervi e spiegare al giudice le vostre ragioni nel corso dell’udienza, lo svantaggio è che dovrete, come detto, recarvi più volte dal giudice, depositare gli atti etc etc…, insomma una procedura decisamente più complessa e che vale la pena seguire se ci si imbatte in sanzioni più salate della semplice multa per divieto di sosta. 

Tra i costi da affrontare, oltre a quelli vivi come il contributo unificato, c’è il costo dell’avvocato che spesso, anzi direi sempre, supera di gran lunga il valore della multa stessa. 

Conviene quindi impugnare la multa con ricorso al Giudice di Pace solo se effettivamente ci sia un interesse particolare ad ottenere un annullamento della sanzione che vada al di là del semplice importo della multa.  

Classico esempio quando c’è la sanzione accessoria della decurtazione dei punti. Altro esempio, quando la multa è stata elevata nel contesto di un sinistro stradale e l’assicurazione decida di non risarcire il danno, attestandosi sulla circostanza che sia stata data una sanzione per un determinato fatto (per esempio il mancato rispetto della precedenza).

Questo perché solitamente le compagnie di assicurazione considerano le multe elevate nel contesto di un sinistro, quali elementi di prova della responsabilità nella causazione del sinistro stesso 

Differenze tra Ricorso al Giudice di Pace e al Prefetto  

Il ricorso al Prefetto, come già detto, è dal punto di vista procedurale più semplice, oltre che più elastico sotto il profilo dei tempi. 

Innanzitutto si ha a disposizione il doppio dei giorni rispetto al ricorso al Giudice di Pace, inoltre, una volta deciso di rivolgersi al Prefetto sarà sufficiente redigere il ricorso ed inviarlo direttamente alla Prefettura competente per territorio o, ancora più semplicemente, mediante deposito presso l’Autorità che ha comminato la sanzione (ossia nella stragrande maggioranza dei casi la Polizia Locale). 

Multa sul parabrezza

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Come già accennato, il ricorso può essere anche inviato direttamente alla Prefettura con raccomandata con ricevuta di ritorno o, se si è in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata, anche mediante PEC 

Le tempistiche di risposta e come comportarsi in caso di non accoglimento 

Dal momento in cui viene recapitato il ricorso, il Prefetto ha a disposizione un termine relativamente lungo per assumere una decisione, ossia 210 giorni nel caso in cui venga inviato direttamente al Prefetto, termine che si riduce a 180 giorni nel caso in cui il ricorso venga depositato all’organo accertatore. 

Nel caso in cui trascorrano questi termini senza che il Prefetto emetta una decisione, il ricorso si intenderà accolto in virtù del così detto “silenzio-assenso”, il che significa che se il Prefetto non risponde, accoglie virtualmente il ricorso presentato e la sanzione si ha come annullata. Solitamente l’accoglimento del ricorso avviene con questa modalità. 

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Nel caso, invece, di non accoglimento, il Prefetto emetterà un provvedimento che prevede la sanzione ulteriore del raddoppio della multa. 

Quindi, prima di decidere se rivolgersi al Prefetto bisogna valutare bene se i motivi di ricorso sono sufficienti perché si possa ottenere un accoglimento; se invece l’intento è solo di rimandare nel tempo il pagamento della multa o, peggio ancora, la sanzione accessoria della decurtazione dei punti o della sospensione (che non sono quasi mai sospesi), si rischia di rimandare sì il momento del pagamento della sanzione, ma con l’effetto sgradevole di dover pagare la multa moltiplicata per due. 

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