Auto Elettriche, qualcosa si muove: da Volvo solo elettriche dal 2019, la Francia dal 2020, Tesla model 3 a 35.000$

Tre eventi apparentemente scollegati l'uno dall'altro ci raccontano l'evoluzione dell'approssimarsi dell'epoca delle vetture elettriche. Oggi timidamente si fanno strada vetture ibride che domani saranno solamente elettriche. Alcuni importanti passi verso questa "strategia" ci confermano questo lento ma inesorabile trend.
Auto Elettriche, qualcosa si muove: da Volvo solo elettriche dal 2019, la Francia dal 2020, Tesla model 3 a 35.000$

Se prima erano solo sentori, ora qualche certezza, ancorché timida, avanza. Il dado è tratto.

E’ iniziata la produzione della discussa Tesla Model 3, in vendita negli Stati Uniti a 35.000$.

E’ la prima vettura di classe media (fa concorrenza alla BMW serie 3 ed all’Audi A4), per capirci, che inizia a far tremare la concorrenza.

Tesla Model 3 Red&Silver

Tesla Model 3 Red&Silver

Prenotabile solo online (altra grande rivoluzione) con 1.000$, è stato il prodotto che ha fatto convincere gli investitori a comprare le azioni Tesla (la cui capitalizzazione ha superato quella della grande casa automobilistica Ford che genera peraltro ben altri fatturati e profitti).


Il mercato ha creduto nella rivoluzione di Elon Musk e della sua Gigafactory in Nevada con cui dovrebbe produrre le batterie per le vetture che produrrà nei prossimi anni.

Tesla Model 3 interni

Tesla Model 3 interni

Quella che era la scommessa di un visionario (che sta conquistando anche lo spazio con la sua azienda spaziale SpaceX “invierò due turisti spaziali intorno alla Luna nel 2018”), ora è realtà e sta portando una rivoluzione nel modo di concepire la mobilità, in linea con quanto si aspetta un pubblico evoluto e con quanto di più “environment friendly” (amico dell’ambiente) ci possa essere.

Non solo, la Cina (il più grande mercato di autovetture al mondo oggi e in futuro) in totale sordina sta passando all’elettrico in maniera più veloce di quanto il mercato europeo o nordamericano stiano facendo (entrambi legati maggiormente alla tecnologia tradizionale del motore endotermico).

In Europa chiaramente la rivoluzione parte dal nord: la Germania, con le sue regine dei motori, non potrà che seguire in quanto il cambio di tecnologia dal motore termico attuale a quello puramente elettrico del futuro passa per grandi investimenti in tecnologia e prezzi/capacità produttiva di batterie.

In Francia, il nuovo ministro dell’ecologia Hulot, nel presentare il piano per il clima in linea con gli obiettivi dell’accordo mondiale sul clima di Parigi, annuncia la chiusura delle centrali a carbone entro il 2022 ed il divieto di vendita di automobili con alimentazione a benzina o gasolio dal 2040.

Una bella seconda rivoluzione francese!

MInistro francese Hulot

MInistro francese Hulot

L’obiettivo è addirittura più ambizioso se pensiamo che la Francia intende raggiungere il livello “Aero CO2” entro il 2050. Certo i tempi prospettati sono lunghi, ma l’industria ha bisogno di tempo per adattarsi e per investire in una nuova tecnologia che non sia semplicemente l’adattamento a quella attualmente in essere.

Anzi, il fatto che i tempi appaiano dilatati, genera credibilità al piano d’oltralpe in quanto realistico ed implementabile, sicuramente studiato e pensato insieme all’industria di riferimento. I costruttori francesi Peugeot-Citroën e Renault sono avvisati ed hanno gli strumenti per poter realizzare questo piano ambizioso. Oggi le vetture, domani i bus ed i camion. La rivoluzione, quando arriva, travolge tutti. Chi non si adegua, e parliamo delle case costruttrici, muore. Chapeau ai nostri cugini mediterranei per la coerenza e per il coraggio, soprattutto pensando che la Régie Renault ha ancora il 15,01% di proprietà dello Stato francese (Alfa Romeo appartenne allo Stato italiano dal 1933 al 1986).


Håkan Samuelsson, numero uno della marca svedese ha dichiarato: “La richiesta per automobili elettrificate è in costante aumento e Volvo desidera soddisfare i bisogni attuali e futuri della sua clientela”.

Ancora una volta la scelta vincente parte dall’ascolto delle esigenze dei consumatori che “pagano” le vetture e pilotano le scelte strategiche delle case madri.

Questo sarà possibile soltanto con il supporto dei governi che, soprattutto in una fase iniziale, dovranno sostenere con incentivi fiscali, la transizione verso una mobilità ad emissioni zero. Il costruttore di Goteborg lancerà 3 nuove auto elettriche nel triennio 2019-2021 e nello stesso periodo Polestar (marchio sportivo del gruppo) ne presenterà altre 2.

“Questo annuncio segna il tramonto delle auto a sola trazione endotermica”,ha detto Samuelsson.

Tesla Model 3 Blue

Tesla Model 3 Blue

Volvo mira a vendere circa 1 milione di auto elettrificate entro il 2025 e ad ridurre così l’impatto ambientale generato dalle sue automobili, ma anche quello industriale delle sue fabbriche.


A questo si aggiunge che in Norvegia, nel mese di maggio 2017, il 40% delle auto immatricolate erano elettriche. Ed in Italia? La mix di vetture elettriche è vicina allo 0,1%. Nel mese di giugno le vetture elettriche immatricolate sono state meno di 200 a fronte di un totale vendite di 187.642 unità.

Rifornimento auto elettrica

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Tre eventi apparentemente scollegati l'uno dall'altro ci raccontano l'evoluzione dell'approssimarsi dell'epoca delle vetture elettriche. Oggi timidamente si fanno strada vetture ibride che domani saranno solamente elettriche. Alcuni importanti passi verso questa "strategia" ci confermano questo lento ma inesorabile trend.