TOYOTA Supra, a Ginevra resuscita un mito

Supra ritorna, sempre cattiva, sempre da pista
TOYOTA Supra, a Ginevra resuscita un mito

Dopo il successo al salone di Detroit, Toyota si presenta a Ginevra con la nuova Supra, in due versioni: quella “di tutti i giorni”, la GR e la GT4 Concept concepita per le corse con sospensioni, assetto, cambio specifici per la pista e con centralina motore modificata racing e dedicata ai clienti del motorsport e per le competizioni classe GT4 come GT4 European Series, IMSA Michelin Pilot Challenge e Blancpain GT World Challenge Asia.

Toyota Supra GR rappresenta la sportività sacra secondo Toyota, diventata gloriosa per gli appassionati con il modello prodotto dal 1993 al 2002. Se la marca giapponese per eccellenza non ha mai brillato per sportività o prestazioni da corsa, Supra invece è il nome che ha lasciato il segno per una vettura che era veramente fuori dagli schemi.

Oggi l’ingegnere capo di Toyota, Tetsuya Tada, promette ai giornalisti americani di far girare al Ring la nuova versione in 7 minuti e 40 secondi (il tempo record della Ford GT con 656 cavalli).

La nuova BMW-Supra ha invece solo 340 CV! Sì perché di fatto siamo di fronte ad un ibrido.


Telaio e motore sono prestati dalla Casa di Monaco e precisamente derivano dalla BMW Z4 (piattaforma CLAR CLuster ARchitecture). L’inferno verde, il Nürburgring, non perdona e staremo a vedere soprattutto se Toyota è riuscita ad alleggerire ed a irrigidire la Supra per renderla veramente diversa dalla bavarese e più simile alla “vecchia” cara giapponese che tanto ha appassionato i suoi fortunati possessori.

Toyota Supra Corsa silver

Toyota Supra Corsa silver

La nuova A90 (la prima serie era denominata A80), è stata concepita dagli stilisti in forza al Calty Design Research e mantiene le impostazioni dell’originale: la trazione posteriore e motore sei cilindri in linea twin scroll turbo di 3.0 litri alloggiato in posizione longitudinale, al fine di salvaguardare l’appeal storico del modello.


Toyota Supra red version frontale

Toyota Supra red version frontale

Assetto e taratura dell’insieme sono stati definiti dal Toyota Gazoo Racing, il reparto sportivo della casa giapponese. Non mancano il differenziale autobloccante attivo a controllo elettronico, il Launch Control (per partenze da fermo brucianti), l’Esp con comando Track concepito per la guida in pista ad alte prestazioni, dove l’elettronica deve intervenire il meno possibile e soprattutto esaltare le qualità di guida.

La due posti nipponica, a differenza della “cugina” bavarese, non è una spider ma una vera coupé due posti secchi, come l’originale. Accelerazione da 0 a 100 km/h in 4”3, velocità autolimitata a 250 Km/h. Il prezzo, per l'allestimento premium, è di 67.900€.

Non mancano all’interno le ultime tecnologie di infotainment (ma su una vettura di questo genere ha senso avere un display da 8”?) e 290 litri di capacità di carico nel bagagliaio, ammesso che la vostra fidanzata abbia voglia di seguirvi per tutto il week-end nelle vostre scorrazzate adrenaliniche.

Toyota Supra red version posteriore

Toyota Supra red version posteriore

Una chicca è poi il tetto con le due gobbe alla Zagato, forse un omaggio al “carrozziere” italiano che però permette di irrigidire il tetto e nello stesso tempo di abbassare il tetto lasciando spazio per la testa del pilota e passeggero e, per l’aspetto aerodinamico, favorisce il convogliamento dei flussi d’aria verso la coda tronca e spoiler posteriore.

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